Nella magica BUDAPEST

Sono sul Ponte delle Catene, nella capitale ungherese, ferma, appoggiata su una trave. Sto osservando la gente che passa lungo i marciapiedi laterali. Sono maggiormente turisti che si fermano per fotografare il Parlamento che, visto da qui, è davvero spettacolare.

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Il Ponte delle catene

Il Ponte delle Catene è sospeso sopra il Danubio e richiama in mente la Torre Eiffel e il ponte di Brooklyn che sono stati costruiti con lo stesso principio proprio nell’Ottocento. E’ il ponte più vecchio e anche il più noto di Budapest. Fu costruito nel 1847 per collegare le due parti della città, Buda e Pest. La campata centrale, compresa tra due piloni, era all’epoca tra le maggiori al mondo (202 m di lunghezza). All’entrata è decorato da statue di leoni, sculture che, a dispetto della tradizione, rappresentano il re della foresta senza la lingua. Il traffico scorre sotto i due archi, mentre i marciapiedi, presso i due piloni, passano dalla parte esterna degli archi appoggiandosi su mensole. Nei giorni festivi diventa una zona pedonale.

thumb_IMG_6262_1024Ci stiamo dirigendo verso Buda, nel distretto del Castello. Per salire scegliamo l’opzione a piedi, vista la fila di gente in attesa per accedere sulla funicolare. Il distretto medievale, oggi Patrimonio dell’Unesco, fu costruito da Bela IV intorno al castello sulla collina che si eleva 170 m sopra il Danubio. Saccheggiata dai Turchi nel XVI secolo, la zona fu restaurata ed elevata allo stile imperiale dagli Asburgo nel XIX secolo. Dopo aver passato alcune ore tra la visita del Palazzo Reale e la Galleria Nazionale (per quest’ultima ci vorrebbero giorni interi), procediamo a piedi verso la Chiesa di Mattia. 

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Chiesa di Mattia – esterno e interno

Edificata nel XIII secolo in stile romanico, la chiesa fu rimaneggiata diverse volte. E’ intitolata al re Mattia dal 1470, quando questi fece costruire il campanile. Luogo dei matrimoni e delle incoronazioni degli imperatori, custodisce le spoglie di Bela III e della sua moglie. Nel XVI secolo i Turchi la trasformarono in moschea fino a quando, secondo una leggenda popolare, l’apparizione della Vergine ai turchi riuniti in preghiera nel 1686, spinse questi a cedere Buda agli Asburgo. Danneggiata durante la Seconda Guerra mondiale, ha assunto l’aspetto attuale dopo la ricostruzione nel 1968.

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Bastione dei Pescatori

Dal magnifico Bastione dei Pescatori si apre una splendida vista sul Danubio e sul Pest. Le forme coniche delle sue torri sono davvero affascinanti. Sono state costruite nel 1895 in onore della corporazione dei pescatori. Per salire occorre comprare il biglietto ma vi assicuro che ne vale davvero a pena. Da qui si fanno le foto magnifiche. Questo luogo ha un qualcosa di davvero particolare, del tutto diverso da altre città europee nelle quali regna una maggior uniformità di stili architettonici. Facciamo la sosta in uno dei tanti bar sul Bastione. Nonostante il vento forte e il cielo coperto a tratti, si sta davvero bene.

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Ponte della Liberazione e le terme di Gellért sulla sinistra

Curioso è scoprire che la colina del Castello è attraversato da un tunnel (alagút), lungo 350 m e alto 11m, costruito da Adam Clark (1853-57), l’ingegnere scozzese che dopo aver progettato il Ponte delle Catene, si stabilì in città. La piazza di accesso nel tunnel oggi porta il suo nome. Dopo aver gironzolato tra le strade del quartiere, decidiamo di entrare nella House of Houdini, per la gioia di mio figlio adolescente. Dopo aver assistito ad uno spettacolo, visitiamo il Museo che racconta la storia della vita di Houdini e mette in mostra alcuni oggetti originari della sua proprietà. Prima di ritornare sull’altra sponda di Danubio ci fermiamo a mangiare, rapiti dal profumo del goulash ungherese che si stava diffondendo lungo le strade. Per tornare a Pest, dove si trova il nostro albergo, stavolta usiamo la funicolare. Un minuto al costo di 2 euro per fare la discesa, ma perché no? Siamo a Budapest e qui si usa così…

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La Funicolare

La capitale ungherese, a dispetto di quello che si pensa, è una città accogliente, moderna e a misura dell’uomo. Si può dire che non ha nulla da invidiare alle altre capitali europee, ne per la bellezza ne per la offerta turistica. Lo si percepisce fin dall’arrivo in aeroporto. L’ordine regna in ogni cosa e la pulizia la fa da padrona. La metropolitana ha quattro linee di cui la più antica (M1 gialla) è anche quella più caratteristica. Le fermate sono ordinatissime e pulite così tanto da non sembrare nemmeno i luoghi pubblici. Provare per credere! Scendete alla fermata del teatro dell’opera e ditemi che non ho ragione! La linea tre invece è quella più moderna, costruita recentemente.

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Fermata di metropolitana di Budapest

Una delle cose che la rendono questa città famosa in tutto il mondo sono le sue numerosi terme. Non avendo tempo per visitarle tutte, optiamo per le Terme di Gellért. Attraversiamo il Ponte delle Libertà che porta dalla zona del Mercato coperto fino alle antiche terme. Lo stabilimento è attaccato al Hotel Gellért. Fin dall’entrata rimaniamo affascinati dalla bellezza dell’edificio: l’architettura neoclassica ungherese raggiunge il massimo della bellezza nella grande piscina coperta. L’edificio, costruito tra 1912 e 1918, danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale, è stato riportato allo splendore originario alla fine degli anni ’40. La scoperta delle virtù terapeutiche di queste acque risale al XIII secolo. Ci sono varie vasche termali a diverse temperature. Optiamo per una di quelle e passiamo qui alcune ore di pomeriggio. Che dire? Budapest ti offre questo e tanto altro…

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Parlamento
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Terme di Gellért 

A piedi arriviamo fino al Fovam ter, prendiamo il tram e scendiamo davanti al Parlamento. Le foto non rendono giustizia a questo edificio davvero spettacolare. Dopo averlo fotografato da ogni angolazione possibile, la fame si fa sentire, cosi riprendiamo il tram e scendiamo alla Piazza Vigado. Da li a piedi arriviamo alla piazza con le bancarelle all’aperto e decidiamo di fermarci qui per il pranzo. Il salmone appena grigliato è una delizia. Vaci utca fatta fino in fondo ci porta fino al Mercato coperto. Cibo di ogni genere, il peperoncino e il salame ungherese sono da portare a casa. Vaci utca è il cuore pulsante di Budapest. I suoi ristoranti e caffè al nord, e i negozi al sud sono pieni di gente. Tra le varie persone incrociamo anche il nostro attore italiano Giorgio Lupano, ma prima di renderci conto e fermarlo, era già entrato in una casa. Certe occasioni si sa, capitano una sola volta nella vita…

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Vaci utca
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Vista panoramica dal Ponte delle Catene
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Salmone grigliato al mercato

Budapest è visitabile comodamente in tre giorni. Ecco i luoghi che sono assolutamente da non perdere, oltre a quelli già indicati sopra:

1 Il Parlamento – visitabile anche all’interno se avete voglia di fare delle file. Alcune volte al giorno è disponibile anche il tour in lingua italiana o in inglese. In alternativa sedetevi su una delle panchine e ammiratelo da fuori. La sua facciata è ben visibile dalla riva opposta del Danubio. Per vederlo recatevi a Buda o prendete una di numerose crociere sul Danubio. La vista è mozzafiato.

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Chiesa di S. Stefano

2 Chiesa di Santo Stefano – dotata di una cupola dalla quale si può vedere ogni angolo della città, la basilica custodisce una reliquia curiosa, il braccio destro di Stefano I il Santo che Bella IV aveva portato a Dubrovnik perché lo proteggesse dai tartari. Ogni anno, nel giorno di S. Stefano, la Santa Mano Destra viene condotta in processione dai sacerdoti. Esternamente, questa chiesa è il monumento più fotografato della città. C’è chi si stende sul pavimento della piazza come me in cerca dell’inquadratura migliore e chi sale sulla cupola per vedere la città dall’alto.

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Chiesa nella grotta

3 Chiesa nella grotta – costruita sul monte Gellért dai monaci paolini in pellegrinaggio verso Lourdes. Consacrata nel 1926, fu chiusa e murata durante l’epoca comunista e riaperta al culto nel 1989. E’ davvero un luogo affascinante, scavato nella roccia, che richiama in mente alcuni luoghi antichi a Gerusalemme. Secondo la leggenda, il patrono della città, vescovo italiano Gherardo (ribattezzato Gellért) sarebbe stato scaraventato già dalla collina che oggi porta il suo nome, per aver cercato di convertire al cristianesimo gli abitanti di Budapest. Un monumento celebra il martirio del santo.

4 Isola Margherita – abitata dai tempi dei romani, l’isola è un’oasi verde in mezzo al Danubio. Porta nome di Margerita, figlia del re Bella Iv, che nel convento sorto sull’isola nel XIII secolo, trascorse gran parte della sua vita.Nel medioevo fu riserva reale di caccia e il luogo del ritiro degli ordini monastici.Si raggiunge con l’autobus n.26 dalla stazione Nyugati o in estate, con il battello da Vigado ter.

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Teatro dell’Opera di Budapest

5 Teatro dell’Opera – tra i più belli d’Europa, il Maghyar Allami Operahaz è davvero magnifico. I suoi interni neorinascimentali (1884) sfoggiano lo sfarzo di un’epoca in cui non si badava a spese. Mentre veniva costruito questo teatro, l’opera di Vienna fu distrutta da un incendio. Furono così montato qui l’impianto antincendio più moderno dell’epoca.

Io mi fermo qui… il resto dovrete scoprirlo da soli. Perché ogni viaggio è una scoperta di luoghi, di persone, di emozioni e profumi … e

20170412_115404.jpgCOME ARRIVARE: Voli low cost da Bologna e Milano Bergamo operati da Ryanair.

INFO UTILI: Una volta atterrati all’aeroporto, la prima cosa da fare è munirsi del contante e capire come funzionano i trasporti. Invece di cambiare gli euro, fate il prelievo bancomat con la carta di credito per avere un po’ di moneta locale. Recatevi subito al punto vendita BKK e comprate l’abbonamento per i trasporti pubblici. Per i nostri tre giorni ho preso quello per 72 ore al costo di circa 4150 fiorini (circa 14 euro). Sembrano tanti ma in realtà se si considerano tutte le corse che si fanno nel corso di ogni giorno (una ventina più o meno) ed il fatto che il biglietto acquistato sia valido su tutti i mezzi (tram, bus e metro), l’importo è davvero conveniente. In città ci sono tre 4 linee della metropolitana e il tram numero 2 circola ogni 3 minuti lungo il Danubio. Il modo più economico per arrivare in centro e l’autobus 200 fino alla stazione Nyugati e poi usare la metro fino al hotel. L’alternativa più costosa è sempre il servizio taxi. Prima di salire, bisogna farsi rilasciare il voucher allo sportello che calcola il prezzo del percorso e ti indica il numero del tuo taxi. Così si evitano i spiacevoli inconvenienti. I 22 euro non  sono pochi, ma si sa, la comodità costa.

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7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Karen ha detto:

    Bellissimo ! Sono stata a Budapest un paio di anni fa, e mi dispiace che non ho letto questo prima di andare ! Brava !

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    1. Mira Krizman ha detto:

      Grazie Karen ❤

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  2. Federico Belloni ha detto:

    Ci sono stato 10 anni fa e ho un bellissimo ricordo della città…tanta voglia di tornare!!! 🙂

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    1. Mira Krizman ha detto:

      Si rimane davvero affascinati… credo che ci tornero’ anche io! Grazie Federico x averlo letto!

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  3. storytellerwor ha detto:

    Ci sono stati i miei genitori e conservano un bellissimo ricordo, ne hanno parlato benissimo

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  4. unaveronicavagante ha detto:

    Avrei voluto fare un super giro dell’Europa come viaggio post-Maturità, ma per vari motivi non sono riuscita a partire, perdendomi anche Budapest.
    Questo post e le foto mi hanno fatto tornare la voglia di andare… spero di riuscirci presto!

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    1. Mira Krizman ha detto:

      Sei giovane e sono sicura che ci riuscirai presto! Grazie per essere passata dal mio blog ☺

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