Sulle tracce di Ramses II – ABU SIMBEL

Ramses II (1279-1213 a. C), detto anche Ramses il Grande, figlio di Seti I e Tuya, è sicuramente uno tra i più conosciuti faraoni d’Egitto. Durante il suo lungo regno, durato oltre 60 anni, l’Antico Egitto visse un periodo di prosperità e di ricchezza. Guerriero, condottiero e costruttore, fece erigere così tanti monumenti che non esiste una sola collezione egiziana al mondo che non faccia riferimento alla sua persona. Gli studiosi lo identificano come il faraone che si oppose a Mosè nel Libro dell’Esodo, anche se di fatto non esiste alcuna prova archeologica al riguardo. Il Museo Egizio del Cairo custodisce oggi la sua mummia il cui ritrovamento ha una storia particolare.

Qualche decennio dopo la sua morte, la sua tomba fu violata e le ricchezze che conteneva furono portate via. Essa fu spostata più volte dai sacerdoti egizi addetti alla necropoli per evitare i saccheggiatori di tombe, che pur di impadronirsi di qualche oggetto prezioso arrivavano a danneggiare gravemente i corpi imbalsamati per cercare oggetti preziosi inseriti fra le bende. Intorno al 1000 a.C. la mummia, insieme a quelle di altri sovrani fra cui suo nonno Ramses I e suo padre Seti, fu nascosta in una grotta vicino al Tempio funerario di Hatshepsut di Deir el-Bahari, i una tomba vicino a Tebe, nell’odierna Luxor.

DSCN0699
Davanti al tempio di Hatshepsut a Luxor

Qui rimase fino al 1881, quando fu scoperta dall’egittologo Gaston Maspero e portata al Museo Egizio del Cairo dove accadde un fatto alquanto insolito: mentre era esposta in una sala del Museo, la mummia avrebbe alzato un braccio. Tale fenomeno fu attribuito a una contrazione dei muscoli mummificati, dovuta al calore. Nel 1975 la mummia dovette essere trasportata dal Museo fino a Parigi, per essere curata dai microrganismi che l’avevano attaccata, in seguito a deterioramento a causa dell’esposizione all’aria. Per il viaggio aereo fu realizzato un passaporto valido a tutti gli effetti che riportava la dicitura “Re deceduto”.

Tra tanti templi e statue colossali, la sua opera più straordinaria è sicuramente il Tempio di Abu Simbel che, dopo le Piramidi e la Sfinge di Giza, è anche il più famoso dei monumenti dell’Antico Egitto.

DSCN1409.JPG
La vista all’arrivo nel sito archeologico di Abu Simbel

Situato in cima ad una collina sopra il Nilo, il tempio è raggiungibile con il volo domestico dal Cairo, oppure si può arrivare ad Assuan in aereo e poi proseguire in bus per 280 km fino al tempio.

DSCN1452
Abu Simbel

Intagliato nella roccia sulla sponda occidentale del Nilo, il tempio fu iniziato nel quinto anno del regno del faraone e terminato nel trentacinquesimo. Il sito originario, diverso da quello attuale nel quale è stato spostato, fu scoperto nel 1813 da John Lewis Burkhard, che lo trovò quasi del tutto coperto dalla sabbia. Nel 1817, l’esploratore italiano Giovanni Battista Belzoni riuscì a individuare la porta d’ingresso. Solo nel 1909 venne complettamente alla luce. Dedicato agli dei Ra-Harahhty, Amon e Ptah, ha le dimensioni imponenti: la facciata alta 33 metri e larga 38 presenta le quattro statue di Ramses II (alte ciascuna 21 metri) sul trono che indossa lo pschent ovvero le corone dell’Alto e del Basso Egitto. Una delle statue di Ramses è rimasta senza la testa. Questa è crollata pochi anni dopo la costruzione a causa di un terremoto ed è rimasta ai piedi della statua. Ai piedi delle gigantesche statue sono raffigurati i nemici dell’impero, nubiani ed asiatici.

DSCN1417
Una delle statue gigantesche di Ramses II

A lato delle gambe del faraone sono scolpite le statue di dimensioni più piccole, che ritraggono la madre Tuya, la moglie Nefertari e alcuni figli. L’interno del tempio, meno spettacolare della facciata, è stato scavato per 60 metri nella roccia. Tra varie sale, la prima è la più bella: otto statue di Ramses II addossate ai pilastri sorreggono il soffitto decorato con avvoltoi divini. I rilievi, alcuni dei quali ancora colorati, raffigurano il faraone in battaglia. Due volte all’anno, in primavera e in autunno, i raggi solari illuminano le statue degli dèi collocate in fondo al tempio.

DSCN1420.JPG
Le statue illuminate

A nord del grande tempio si trova uno più piccolo, costruito in onore della sposa Nefertari e consacrato alla dea Hathor. Sul fronte ci sono sei statue, quattro di Ramses e due della regina, alte 10 metri. Sono affiancate da quelle più piccole di altri membri della famiglia reale. L’interno è composto da una singola sala con sei pilastri. Sulla parete in fondo la regina è ritratta sotto forma di vacca che protegge il re situato sotto il suo mento. Colpisce l’importanza attribuita alla moglie del faraone, rappresentata spesso alla pari del marito.

DSCN1442.JPG
Tempio di Hathor

La costruzione della diga di Assuan, iniziata nel 1960, aveva messo in pericolo Abu Simbel. Così si rese necessario sposarlo. Il trasloco, durato dal 1964 al 1968, impiegò due mila uomini e richiese uno sforzo tecnologico senza precedenti. Tutte le parti del sito archeologico (oggi protetto dall’UNESCO) furono tagliate, smontate, numerate, trasportate e ricostruite nella posizione attuale.

E’ inutile dire che l’emozione che si prova a vedere questa meraviglia è indescrivibile.

Come arrivare: con il volo domestico dal Cairo via Assuan, oppure in bus dall’Assuan. La cosa migliore per chi fa un viaggio organizzato è scegliere l’opzione con la crociera sul Nilo che include anche la visita di Abu Simbel.

foto © mirakriz
© All rights reserved
 

11 commenti Aggiungi il tuo

  1. Karen Saler ha detto:

    This is great. Brava.

    >

    Liked by 1 persona

    1. mirakriz ha detto:

      Thank you, dear Karen, for reading it!

      Mi piace

  2. danielagambarin ha detto:

    eh… un altra viaggio meraviglioso e una tappa che mi manca da fare…
    ti auguro un buon lunedi
    daniela
    https://infusodiriso.wordpress.com/

    Mi piace

    1. mirakriz ha detto:

      Thank you dear for reading it!

      Liked by 1 persona

    1. mirakriz ha detto:

      Grazie! !!

      Liked by 1 persona

  3. giuseppebarile88 ha detto:

    L’immenso Ramses II ! Brava!

    Liked by 1 persona

    1. mirakriz ha detto:

      Grazie!

      Mi piace

  4. sergioferraiolo ha detto:

    Bello, mi hai fatto ricordare il mio viaggio del 1984

    Mi piace

    1. mirakriz ha detto:

      Grazie. Purtroppo, ultimamente non ci va più nessuno

      Mi piace

  5. stefania salvatore ha detto:

    L’ha ribloggato su ingiroperilmondositee ha commentato:
    La mia passione sin da piccola che bello

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...