Cosa fare a STOCCOLMA

Erano anni che cercavo di andare a Stoccolma e ogni volta che si presentava l’occasione, un imprevisto cancellava i miei progetti. Stavolta, per un semplice regalo del destino, le cose sono andate diversamente e, a mia grande sorpresa, devo dire che questa città del Nord mi è piaciuta tantissimo. Voi direte, perché sorprendersi tanto della bellezza di Stoccolma? Beh, credo che la bellezza di una città (come del resto la bellezza in generale) sia un concetto relativo per ciascuno di noi. Qui non mi riferisco ai monumenti o ai paesaggi in particolare, perché nessuno mette in dubbio che Amsterdam, Riga o Amburgo siano delle belle città. Qui mi riferisco a quella serie di sensazioni che una città ci lascia dentro. Personalmente a me le città del Nord non sempre hanno trasmesso lo stesso fascino che invece hanno su di me le città calde del Mediterraneo, oppure quelle orientali, pertanto ero partita con poche aspettative e tanta speranza di farmi sorprendere. Ma prima di dirvi il perche’del suo fascino, vi do qualche informazione utile per il vostro viaggio.

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I palazzi di Stoccolma sono di una bellezza unica

La prima cosa da fare, una volta atterrati a Stoccolma, è cambiare i soldi in aeroporto. Ve lo consiglio, perché i cambiavalute in centro applicano gli interessi piuttosto elevati. L’alternativa ancora migliore è fare un prelievo internazionale del contante con la carta di credito. La seconda cosa è trovare il modo più economico per arrivare in centro. Tenendo presenti le distanze (e mi trovavo ad Arlanda che dista 40 km), la soluzione migliore mi parve l’Arlanda Express. In soli 20 minuti di treno si arriva alla stazione centrale. Il costo è di 300 SEK, con un’offerta speciale di 2×1 nei mesi estivi. Il bus costa meno, ma ci mette molto molto più tempo.

img_3554Spostarsi a Stoccolma a piedi permette di cogliere la bellezza delle strade e dei magnifici palazzi che hanno un qualcosa di veramente unico. I trasporti urbani sono efficienti ma piuttosto cari, pertanto sarebbe una buona cosa acquistare un abbonamento per la Metropolitana (a differenza delle solite M è contraddistinta da una lettera T, che sta per Tunnelbana). Il settimanale, valido per tutti i trasporti, costa circa 32 euro. La tesserina magnetica blu è inoltre ricaricabile e riutilizzabile altre volte. La Stockholm Card, che può essere conveniente in alcuni casi, è piuttosto cara. Prima di acquistarla consultate le varie opzioni e i siti inclusi e compratela solo se vi risulta conveniente in base alle vostra esigenze.

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Vista panoramica

Scegliete l’hotel in base al vostro portafogli e tenete presente che i 3 stelle hanno un ottimo standard. Ho scelto il mio sulla Drottninggatan e sebbene da fuori non sembra un granché, è molto grazioso e funzionale. Percorrendo questa lunga strada a piedi ci si arriva direttamente in centro. Chi non ha voglia di camminare può prendere la metro alla prima fermata (T – Centralen). In questo momento, mentre la sto percorrendo muovendomi a fatica per la quantità di persone che ci sono, girandomi nel contempo per vedere i ristoranti, ogni tanto incrocio qualche artista di strada. Uno si esibisce nel tentativo di imitare l’inimitabile Michael Jackson e pare che abbia molto successo, vista la quantità dei spiccioli che i passanti gli offrono. Sto attenta al mio borsello perché la strada è piena di zingari e le vetrine dei negozi espongono un’avvertenza scritta sui borseggiatori.

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Il Palazzo Reale

In cima della Top Ten delle cose da vedere è Gamla Stan, il quartiere medievale dove si concentrano il Palazzo Reale, la Cattedrale e il Museo Nobel. In stile barocco, il Palazzo Reale è la residenza ufficiale dei reali di Svezia. Ha 600 stanze e si erge sull’acqua. Le sue grandi sale, aperte al pubblico per la maggior parte dell´anno, ospitano visite di stato, udienze, ricevimenti ufficiali e feste. Il palazzo di Tre Kronor (è il suo vero nome) ha subito cambiamenti nel corso dei secoli. Eretto sotto forma di torre fortificata fra la fine del XII e l´inizio del XIII secolo, fu poi rinforzato per ordine di Gustavo Vasa, fondatore dello stato svedese, mentre il figlio di questi, Giovanni III, più interessato all´estetica dell´edificio, ne abbellì la struttura medievale con una sontuosa facciata rinascimentale. Il Palazzo fu ampliato nel XVII secolo per poter ospitare numerose funzioni amministrative. Sono visitabili tra l’altro gli appartamenti reali e il museo. Il cambio di guardia, a mio parere, non ha nulla di sensazionale, sebbene costituisca una delle principali attrazioni della città. La cerimonia inizia alle ore 12 ogni giorno e alle 13 di domenica.

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Strotorget

La diffusa opinione che definisce gli svedesi pratici ed essenziali come la loro IKEA, corrisponde alla realtà. Basta vedere la Cattedrale nella quale si sposano i loro re: semplice e senza sfarzo. Gamla Stan è l’insediamento più antico di Stoccolma e comprende l’isola di Stadsholmen e gli isolotti di Riddarholmen, Helgeandsholmen e Strömsborg. Il nucleo originale risale al XIII secolo, ma la maggior parte degli edifici fu costruita tra il Sette e l’Ottocento. E’ un’insieme di stradine strette, vicoletti e piazze. La più bella è la Strotorget con i suoi palazzi colorati e la fontana. Una sosta su una delle sue panchine o un drink in uno dei locali non possono mancare. Nelle ore di punta è difficile trovare un solo posto libero anche perché in piazza si trova anche il Museo Nobel. Mentre sono seduta sulla panchina, osservo la fila di persone che aspettano per riempire le bottiglie di plastica con l’acqua della fontana. Non scandalizzatevi e fatelo anche voi. L’acqua in bottiglia costa troppo e persino i ristoranti vi danno l’acqua del rubinetto nelle caraffe. E’ buona ed è gratis.

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Il Municipio

Il Municipio è situato sulla punta orientale dell’isola di Kungsholmen. Al suo interno ospita uffici, sale da cerimonia, sale congressuali e un ristorante di lusso. È inoltre la sede del banchetto dei premi Nobel, oltre che essere un’attrazione turistica. Dopo aver scattato un bel po’ di foto del panorama, faccio un giretto lungo la riva fino all’estremità del faro, nel punto che si affaccia sulle acque del lago Mälaren. Mi siedo sulle scale, e come tutti quelli che vedo intorno, tolgo le scarpe e immergo i piedi nell’acqua. Chiudo gli occhi e mi godo un momento di sole e di cielo azzurro, senza una nuvola. Fa piuttosto caldo, mi dicono, quando per me la temperatura di 27 gradi sembra un paradiso nei confronti dei nostri 38 di questo periodo. I turisti sono davvero tanti qui, cinesi, americani, tedeschi. Di italiani non ne vedo tanti, forse perché la città non è proprio tra le più economiche d’Europa.

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Il colonnato del municipio

Contrariamente a quello che si pensa, a Stoccolma si può mangiare senza spendere tanto. A pranzo quasi tutti i locali offrono i menu per i turisti. Il cibo è buono e l’offerta varia. Personalmente non amo perdere le ore nei ristoranti e forse solo di sera dedico al cibo un po’ più di tempo. Pertanto continuo a piedi facendo la passeggiata panoramica intorno al lago e poi prendo il battello fino a Fjäderholmarna. Ci si arriva in soli venti minuti. L’isoletta è carina, piccola e visitabile in un’oretta. Faccio la sosta in un bar per godermi la pace del posto che, sebbene pieno di turisti e di botteghe artigianali, rimane comunque un piuttosto tranquillo. Il mare, le barche, il parco, le casette di legno, tutto questo mi fa sentire a casa. Mi fermo ad osservare la produzione degli oggetti di vetro in diretta. Mi colpisce  la calma delle persone. Qui. In città. Nei ristoranti. Nei musei. Per le strade. Nessuno urla. Nessuno pare agitato. Nessuno corre. Nessuno si spazienta mentre siamo in fila in attesa di salire sul traghetto per tornare a Stoccolma.img_3809

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Fjaderholmarna

Il giorno seguente prendo il tram n.7 per andare a Skansen, ma scendo qualche fermata prima per visitare il Nordic Museum e il Museo Vasa. Di quest’ultimo vi parlerò ancora perché la sua storia ha un qualcosa di veramente unico ed affascinante. Skansen invece è un museo all’aria aperta. Antichi edifici sono stati portati qui da tutto il Paese per ricostruire un tipico villaggio rurale. Simile ad una capsula del tempo, ospita uno zoo dove è possibile fare amicizia con le scimmie, incontrare un alce e l’orso bruno. Personalmente è il luogo che mi ha coinvolto di meno, forse più adatto alle famiglie con i bambini.

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Il vascello Vasa

Nel pomeriggio dedico qualche ora al parco Kungstradgarden che è il luogo ideale per passeggiare o stare seduti ad osservare la passerella dei suoi visitatori. Concludo la giornata con il classico giro in battello per vedere la città da una prospettiva diversa. Osservo le persone stese come lucertole lungo la riva per captare un po’ di sole. Il sole, che noi che ce l’abbiamo prendiamo per scontato mentre qui è quasi come una manna dal cielo. E’ proprio vero che, quando si ha qualcosa, lo si apprezza sempre poco.

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Nordic Museum

img_3772Stoccolma è la capitale del design. Lo si vede ovunque. Tutto è bello, in perfetta armonia e assemblato con stile: le piazze e le strade, i palazzi e le botteghe. Per non parlare dei parchi e delle numerose composizioni floreali. La città di per sé non ha moltissimi monumenti ma, come sempre capita in questi casi, le poche cose vengono valorizzate e sfruttate al meglio. Il Museo Abba o il relitto del Vasa. Cose semplici ma offerte ai turisti in modo impeccabile. Con tanta attenzione alle famiglie con i bambini accolte con tanto dei parcheggi per le carrozzine.

img_3762Se l’Italia, che ha le ricchezze storico-culturali che nessun’altro paese possiede, fosse amministrata in questo modo, sarebbe il Paese più ricco e indipendente al mondo. Non rimane che sperare che in un prossimo futuro le cose cambino! Alla prossima!

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INFO UTILI:

Come arrivare: Stoccolma è raggiungibile con voli di linea dai principali aeroporti italiani. I voli low cost operati dalla Ryanair partono da Bergamo.. Al momento della prenotazione prestate attenzione all’aeroporto di arrivo, considerando cha a Stoccolma ci sono tre (Arlanda, Bromma e Skavstva) e che quello di Skavstva dista circa 100 km. I collegamenti con il centro città in taxi sono carissimi e si consiglia di optare per i servizi navetta e il treno, più economici ma comunque cari. Se intendete usare i mezzi, comprate un abbonamento per più giorni.

Dove dormire: prenotate un hotel prima di partire. I soliti 3 stelle vanno più che bene. Solitamente la colazione a buffet viene inclusa nel prezzo. In alternativa nei bar si spende circa 3 euro per un caffè espresso e altrettanti per una brioche.

Dove mangiare:  la città è piena di ristoranti, se non volete spendere tanto, optate per i menu fissi. Si mangià con 15 euro a testa. Evitate di comprare acqua (costa più della bibita), va benissimo quella del rubinetto che viene normalmente servita a costo zero. Molti ristoranti a mezzogiorno offrono anche il buffet di verdure, caffè, thè e acqua, compresi nel prezzo del menù fisso.

Come vestirsi: dipende dal periodo, ma se ci andate d’estate, è consigliato l’abbigliamento a cipolla e un ombrello. Nel corso di una giornata il tempo può cambiare più volte e la temperatura potrebbe variare anche di diversi gradi.

photo credit © mirakrizman

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ilaria Battaini ha detto:

    Stoccolma è fra le mete che, prima o poi, vorrei visitare. Farò quindi tesoro delle tue utilissime dritte! PS deliziosa l’isoletta che hai visitato in giornata 😊 Sarà che ho un debole per le isole in generale, ma l’arcipelago di Stoccolma mi attrae forse più ancora della città stessa! Con il meteo che vedo nelle foto poi, è il massimo 😉

    Piace a 1 persona

    1. mirakriz ha detto:

      Hai perfettamente ragione! Ho intenzione di tornare e fare il giro delle isole fino a Sandhamn.

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  2. eleovunque ha detto:

    Bellissimo articolo, sono stata a Stoccolma la settimana scorsa e purtroppo non ho fatto nemmeno la metà delle cose che consigli 😦 …spero di tornarci!

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    1. mirakrizman ha detto:

      Grazie cara, anche io ci ritornero’ apoena sara’ possible. Mi e’ piaciuta tantissimo. Attendo i tuoi articoli dalla Lapponia.

      Piace a 1 persona

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