Le notti bianche di HELSINKI

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Durante le notti d’estate a Helsinki il cielo non si oscura mai del tutto. Un’atmosfera quasi surreale ricopre la città intorno a mezzanotte, quando la luce crepuscolare scende su di essa e ti trovi seduto sulla riva in attesa del buio che non scende mai… E questa notte che non diventa notte in poche ore si trasforma in una nuova alba….

Al mattino presto, quando la vita del porto si rimette in moto, i venditori preparano le bancarelle per il mercato perché fra non molto arriveranno qui con le navi i turisti da ogni parte del mondo e per diverse ore fino alla sera la città sarà piena di gente. In poco tempo il profumo del caffè si mescola a quello del mare e in ogni angolo della piazza del mercato vedi persone, sedute o in piedi, che bevono una tazza del caffè e mangiano un pierogi prima di andare al lavoro. Il vento qui soffia forte dal Baltico e sebbene sia estate, bisogna coprirsi bene.

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Al mercato del porto si possono comprare cibo, souvenir e oggetti del vestiario

Il palazzo presidenziale, la Corte Suprema e il Municipio richiudono questa piazza sul lato nord. Da qui partono le barche per le escursioni e i traghetti per Suomenlinna e altre isole. Che si tratti di salmone grigliato al momento o di carne di renna, di frutti di bosco o di souvenir, tra le bancarelle del mercato si può comprare di tutto, dai gioielli di ambra del Baltico fino alla pelliccia di renna. Ma Kauppatori, la piazza del Mercato, è molto di più del mercato nel senso stretto del termine. Qui si viene comunque per tradizione, per fare un giro, per guardare e per farsi guardare o anche solo per dire di esserci stati. L’obelisco della zarina Alessandra sormontato dall’aquila a doppia testa fu eretto qui per ricordare la visita dello zar Nicola I e della consorte nel 1833 alla città. E’ il primo segno dell’alone russo che culmina nella poco distante Katajanokka e ricorda il legame di Helsinki con la Unione Sovietica. Nel 1809, dopo un anno di guerra contro i Russi, le truppe svedesi dovettero cedere all’impero zarista la provincia finlandese. Il dominio russo terminò con la Rivoluzione di ottobre del 1917 quando la Finlandia divenne la repubblica indipendente.

IMG_9893IMG_0239IMG_9900La Cattedrale Uspenski visibile proprio da qui, realizzata in mattoni rossi, sovrasta in tutta la sua altezza il quartiere di Katajanokka dove furono girati numerosi film dell’epoca della Guerra fredda. La raggiungo dal porto percorrendo il ponte pedonale e mi perdo a piedi in questa zona dominata dai palazzi in stile liberty e costruzioni in stile neoclassico. La cattedrale russa costruita nel 1868 è la più grande chiesa ortodossa dell’Europa del Nord. Qualora le condizioni meteo lo permettessero, vi consiglio di salire sulla Helsinki Wheel. La ruota panoramica gigante offre una magnifica vista sulla città.

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La Cattedrale Uspenski

Se vi trovate qui all’ora dei pasti e avete voglia di assaggiare alcuni piatti della cucina russa, recatevi al Ravintola Bellevue, inaugurato all’epoca degli zar nel lontano 1917. In alternativa potete ritornare al mercato e mangiare il pesce fresco all’aperto oppure raggiungere l’antico mercato coperto. L’edificio del Vanha kauppahalli, costruito nel 1888, comprende una trentina fra negozietti gastronomici e caffè al suo interno dove è possibile assaggiare qualcosa di tipicamente finlandese e del tutto originale come la carne dell’orso o il prosciutto di renna. Se invece non vi piace la carne,  potete optare per gli squisiti panini farciti con i gamberetti oppure per il miglior salmone che abbia mangiato nella mia vita.

Il punto più fotografato di Helsinki è senza dubbio la piazza del Senato (Senaatintori), dominata dalla bellissima cattedrale luterana (Tuomiokirkko). Costruita sul progetto dell’architetto Carl Ludwig Engel fra il 1832 e il 1852, da qualsiasi angolo la si cerchi di inquadrare, questa chiesa riesce ad esprimere la sua maestosa eleganza. Mentre sono qui a renderle i miei omaggi, il tempo cambia di continuo e nell’arco di una mezz’ora il sole e le nuvole si alternano con la frequenza uguale al numero dei turisti che salgono e scendono dalla scalinata.

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Tuomiokirkko – la cattedrale luterana

Girando per le strade colpisce la totale assenza degli edifici antichi normalmente presenti in altre città del vecchio continente. Infatti, a differenza di altre metropoli europee, dal punto di vista architettonico, Helsinki è una città relativamente giovane. Tutte le costruzioni attualmente presenti risalgono al periodo successivo all’incendio che ha colpito la città nel 1809. Il palazzo in pietra più antico della città è il palazzo Sederholm (Sederholmin talo). Costruito nel 1757, non fu toccato dalla riforma urbanistica operata dagli zar ed Engel nell’Ottocento. Le soluzioni stilistiche dell’architettura classica evocano in qualche modo quella della vicina San Pietroburgo. 

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La fontana dell’Havis Amanda

L’elegantissima Esplanade si apre con l’affascinante fontana dell’Havis Amanda. La sensuale scultura femminile che la adorna, costruita a Parigi e trasportata qui nel 1908, fu considerata troppo osé per quei tempi. Oggi dona un tocco di leggerezza a questa zona così solenne e neoclassica. Camminare dal lato nord al lato sud dell’Esplanade richiede del tempo. Ci si perde tra le vetrate dei negozi, caffè, ristoranti e hotel di lusso.

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Ravintola Kappeli

Il  Ravintola Kappeli, ricavato da un piccolo castello del 1867, oggi è uno dei ristoranti più rinomati della città. Questa vera e propria istituzione cittadina custodisce al suo interno l’atmosfera dei tempi in cui Jean Sibelius (1865-1957) frequentava questo locale. Lo stesso vale per il magnifico Hotel Kämp del 1887, il più antico albergo di lusso della Scandinavia, frequentato non solo da Sibelius, ma da tutti i più famosi personaggi che sono passati da Helsinki. Dopo aver gustato una cioccolata calda al Café Fazer, perlustrato diversi negozi e comprato alcuni souvenir, non resisto al richiamo del verde del parco adiacente.

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Il parco dell’Esplanade

Mi siedo su una panchina ad osservare il via vai di gente e ascoltare i musicisti di strada che suonano all’aperto. Il verde abbellito dai fiori coloratissimi attira moltissime persone a sedersi qui per leggere un libro, mangiare un gelato o semplicemente per fare due passi circondati da tanta bellezza. 

La stazione di Helsinki è un vero e proprio gioiellino architettonico. Gli altorilievi dei Portatori di fiaccola dominano il bellissimo ingresso centrale. Da qui arrivo a piedi all’Ateneum, la galleria nazionale, mi sposto per visitare il museo Kiasma e termino la giornata con una passeggiata serale al più antico parco della città, il parco Kaisianiemi.

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La Cappella del Silenzio

Esco dal Original Sokos Hotel Presidenti al mattino presto e mi dirigo alla Cappella del Silenzio (Kampin kappeli) che si trova proprio di fronte al centro commerciale Kamppi. Questa struttura ovale davvero singolare, costruita in legno di abete, costituisce un’oasi di pace nel bel mezzo del chiasso cittadino. Pago il biglietto ed entro per togliermi la curiosità e vedere l’interno. Mi sembra di trovarmi in un posto ovattato che per un attimo ti isola completamente dal rumore esterno. Ha il suo fascino questo silenzio assordante, lo ammetto. Con i cuore pieno di gratitudine e di gioia pronuncio una preghiera ed esco pronta per percorrere diversi chilometri previsti per oggi.

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Di fronte al Teatro dell’Opera Nazionale

Nella baia di Töölö si trova il Teatro dell’Opera Nazionale, oggi chiuso, ma per me comunque una tappa imperdibile. E’ una struttura esternamente modesta e non particolarmente bella. Da qui mi dirigo a vedere un altro gioiello architettonico molto particolare: la chiesa del Tempio (Temppeliaukion kirkko) chiamata anche la “chiesa della roccia” per il semplice fatto che è stata davvero scavata nella roccia. Nasce nel 1961, in seguito ad un concorso per architetti vinto dai fratelli Timo e Tuomo Suomalainen, la cui idea di scavare nella roccia diede vita ad una struttura davvero unica nel suo genere.

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La Chiesa del Tempio – Temppeliaukion kirkko

La cupola coperta di rame, la roccia in vista e alcuni arredi davvero essenziali uniti all’eccellente acustica lo hanno fatta diventare una delle più rinomate sale da concerto di tutta la Finlandia. A dire la verità non avevo mai visto nulla di simile. Davvero affascinante se si pensa che hanno sfruttato un’area naturalmente occupata dal terreno roccioso circondato da alcune palazzine alte.

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Il Parco Sibelius

Raggiungo in bus il Parco Sibelius, pieno di gente nonostante il forte vento di oggi. La scultura in tubi di acciaio (1962-67) somiglia ad un insieme di canne d’organo e non rivela nessun chiaro legame con il famoso compositore che il suo autore volle omaggiare. Infatti, in seguito alle numerosi critiche all’astrattezza dell’opera, si pensò di aggiungere qui un busto di Sibelius. Il parco si apre con uno scorcio sul Baltico e costeggia un porto degli yacht.

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Il monumento dedicato a Sibelius e il busto del compositore

Il cafe Regatta è indubbiamente uno dei bar più pittoreschi di Helsinki. Il cottage rosso in riva al mare fu costruito nel 1887 come deposito per le reti dei pescatori della famiglia proprietaria che nel estate del 1952 cominciò a servire qui il caffè! Il suo minuscolo interno sembra il negozio di un rigattiere strapieno di oggetti. Si possono noleggiare qui le canoe e i kayak per fare un giro sul mare mentre all’esterno le gustose salsicce vengono grigliate direttamente sul fuoco! Che profumino! Non resisto e decido di pranzare qui occupando uno dei tavolini affacciati sulla baia. 

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Cafe Regatta

Seurasaari rappresenta la vera anima della Finlandia 

Vi siete chiesti come si viveva a Helsinki prima che vi fossero stati costruiti tutti i palazzi ottocenteschi? Attraversando un ponte di legno lungo 200m si raggiunge l’isola di Seurasaari, un museo a cielo aperto che custodisce intatto un pezzo della vita di Helsinki di una volta. Ti sembra di trovarti all’improvviso nel primo Ottocento mentre cammini tra le case di legno, alcune più signorili e più eleganti, altre più semplici e rurali con tutti i mobili e gli oggetti ancora conservati che si usavano nei secoli scorsi. Il mulino, la scuola, la chiesa, le case, le saune e i granai facevano parte di questa comunità. Per descrivere Seurasaari ci vorrebbe un articolo a parte, pertanto lascio il resto alla vostra immaginazione con l’invito di visitarlo se vi capita di venire a Helsinki. 

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Una cabina telefonica a Seurasaari

Contrariamente a quello che si pensa, Helsinki non è tutta qui ma questo scritto vuole offrire a chi legge solo un piccolo assaggio di questa meravigliosa città. Spesso ci si arriva qui con una nave da crociera e il tempo a disposizione per la visita rimane poco, ma il vero viaggiatore va oltre ai limiti del tempo e dello spazio e riesce a cogliere sempre la vera essenza di ogni luogo e di ogni popolo. Siate pertanto voi i viaggiatori veri!  

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Mentre un’altra giornata giunge a termine, i gabbiani salutano le barche rientrate nel porto e la bellissima Helsinki si lascia riavvolgere dalla luce del tramonto. Un’altra notte bianca sta scendendo sulla città …

INFO UTILI

COME ARRIVARE: Il volo da Milano diretto o con scalo da altri aeroporti. Il modo migliore per raggiungere il centro dall’aeroporto è con autobus della Finnair che parte ogni 20 minuti dalle 5 della mattina all’1 di notte. Vi lascerà direttamente alla stazione. Il biglietto costa circa 7 Euro. Il trasferimento in taxi costa circa 50 Euro. Le navi da crociera attraccano nei pressi della penisola di Katajanokka dalla quale si possono raggiungere a piedi il mercato, la cattedrale Uspenski, la piazza del Senato e l’Esplanade. 

DOVE DORMIRE: Provati per voi: Original Sokos Hotel Presidentii – un ottimo albergo 4 stelle del taglio internazionale come tutti gli altri della catena Sokos, addatto anche per le famiglie; Helka Hotel – albergo 3 stelle arredato nel perfetto stile scandinavo, situato in zona Kampii, ma con le camere più piccole; Scandic Kaisianiemi Hotel – recentemente ristrutturato e comprato dalla catena Scandic, questo hotel 3 stelle si trova a due passi dall’Ateneum e dalla stazione ed è abbastanza economico. 

COSA MANGIARE: In Finlandia si pranza dalle 11 e si cena dalle 18. La colazione come in altri paesi nordici è abbondante e salata. Oltre alle già accennate prelibatezze finlandesi tipiche come il prosciutto di renna e la carne di orso, ci sono lo stufato di renna con il purè di patate, il salmone grigliato, la zuppa di salmone, le aringhe marinate, le polpette di alce servite con la salsa di mirtilli, il pane sharenbrot, il ruisleipä (il pane di segale nero), il pyttipannu (patate e würstel in padella), lo schachlik (spiedini di carne e di verdura), pierogi (ravioli), karjalanpiirkka (paste ripiene di riso, di patate o altro), ecc. I frutti di bosco artici sono di una squisitezza indescrivibile. 

CURIOSITÀ: In Finlandia non ci si bacia per salutarsi, è sufficiente un gesto con la mano. I finlandesi sono persone molto cordiali e se ti perdi o hai bisogno di qualcosa, chiedi perché faranno di tutto per aiutarti; sono molto disciplinati e fanno la fila senza sbuffare a differenza di noi italiani; rispettano l’ambiente e non buttano nulla per strada; bevono il latte a tavola anche a pranzo e a cena; molti hanno una sauna nella casa e se non ce l’hanno vanno in quella pubblica.

Il resto scopritelo da soli strada facendo…

Buon Viaggio!

STAY TUNED!

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